MooFit

La sfida:
Negli allevamenti convenzionali, il vitello viene separato dalla madre pochi minuti dopo la nascita. Ciò viene fatto per due motivi: evitare la trasmissione di patogeni dalla madre al vitello e assicurarsi che il vitello assuma una quantità sufficiente di colostro, somministrandolo manualmente. Ad oggi però, sempre più allevatori vogliono allevare il vitello con la madre, non solo per garantire maggior benessere al vitello (cure materne, apprendimento del comportamento sociale, meno stress) ma anche perché l’assunzione naturale del colostro permette un miglior assorbimento di anticorpi, di conseguenza l’animale si ammala meno, cresce di più e produrrà di più anche in età adulta. Inoltre, ciò permette una notevole riduzione della manodopera e l’allevatore può vendere i propri prodotti come “animal-friendly” e quindi a un prezzo più alto. A questo punto sorge un problema: come si può avere la certezza che sia stata ingerita una quantità sufficiente di colostro entro sei ore (oltre le quali l’assorbimento di anticorpi nell’intestino cala drasticamente) se si lascia che il vitello lo assuma dalla madre? La mia proposta è quella di realizzare un sensore montato su collare in grado di quantificare il colostro ingerito dal vitello. Per evitare che vengano considerate anche suzioni a vuoto con deglutizione di saliva è necessario considerare, non solo il numero di deglutizioni, ma anche la quantità di colostro ingerita per deglutizione. Se non è stata assunta una quantità sufficiente di colostro entro 6 ore, l’allevatore verrà avvisato tramite SMS o Bluetooth.

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Il team
Federico Bortolato – Ingegneria Aerospaziale
Francesca Menegon – Medicina Veterianaria
Francesca Morganella – Human Rights and Multi-Level Governance
Angela Peloso – Bioingegneria
Jacopo Pregnolato – Ingegneria Gestionale
Ludovico Tronchin – Ingegneria Meccanica

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